In breve
Le playlist editoriali sono curate dagli editor di Spotify e si propongono da Spotify for Artists almeno 7 giorni prima dell'uscita. Le playlist algoritmiche, come Release Radar e Discover Weekly, sono personali e dipendono dai gusti di ogni ascoltatore. Nessuna delle due si compra e nessuna ha un inserimento garantito.
Che differenza c'è tra playlist editoriali e algoritmiche?
Le playlist editoriali le costruiscono persone: gli editor di Spotify scelgono i brani. Le playlist algoritmiche sono generate per ogni ascoltatore a partire dai suoi gusti. Nella pagina sulle raccomandazioni, letta il 24/10/2026 (Spotify), l'azienda scrive che combina curatela editoriale e algoritmi personalizzati.
La conseguenza pratica è questa: per le editoriali puoi inviare una proposta, per le algoritmiche no. Nelle algoritmiche il brano compare solo se Spotify lo ritiene adatto a un ascoltatore specifico, e dipende dai segnali che il brano e il tuo profilo producono.
Come funziona la proposta agli editor di Spotify?
Dalla pagina di supporto Spotify for Artists, letta il 24/10/2026, la proposta riguarda un brano inedito e va inviata almeno 7 giorni prima dell'uscita. Si compila da Spotify for Artists. Puoi proporre un solo brano alla volta, e non puoi proporre compilation né brani in cui sei artista ospite.
Fino al giorno dell'uscita puoi modificare la proposta, ma Spotify non garantisce che gli editor vedano le modifiche. Dopo la pubblicazione il brano non è più idoneo. La pagina precisa che la proposta non garantisce l'inserimento in una playlist.
Che cos'è Release Radar e come ci arriva un brano?
Spotify descrive Release Radar come la playlist che raccomanda le uscite più recenti che pensa possano piacerti, in base alla musica simile che hai ascoltato (pagina sulle raccomandazioni, letta il 24/10/2026). Non è una playlist uguale per tutti: ogni ascoltatore ha la sua.
Per te c'è un passaggio concreto. Secondo la pagina di Spotify for Artists, se proponi un brano inedito almeno 7 giorni prima dell'uscita, Spotify lo aggiunge alle playlist Release Radar dei tuoi follower. Quindi il primo passo per Release Radar è fare la proposta in tempo.
Come entra un brano in Discover Weekly?
Nelle pagine ufficiali di Spotify che ho letto il 24/10/2026 non c'è un modulo per proporre un brano a Discover Weekly e non c'è un elenco di requisiti per entrarci. Per questo non scriviamo soglie di stream o salvataggi: le circolano online, ma non le ha pubblicate Spotify.
Quello che Spotify dichiara è che le raccomandazioni si basano su vari segnali, tra cui il profilo di gusto dell'ascoltatore. Il tuo lavoro è far arrivare il brano a persone del genere giusto, così che ascolto, salvataggio e ritorno siano coerenti con quel pubblico.
Quali segnali usa Spotify per raccomandare musica?
Nella pagina sulle raccomandazioni (letta il 24/10/2026) Spotify indica come input principale il profilo di gusto dell'ascoltatore: ricerche, ascolti, skip e brani salvati nella libreria. Aggiunge informazioni come chi segue, lingua e posizione, le tendenze generali e le caratteristiche del contenuto.
- Profilo di gusto: ricerche, ascolti, skip e salvataggi.
- Informazioni dell'utente: chi segue, dispositivo, lingua, posizione.
- Tendenze: come gli utenti interagiscono con i contenuti.
- Caratteristiche del contenuto: genere e data di uscita, tra le altre.
Che ruolo ha Discovery Mode?
Sempre nella pagina sulle raccomandazioni, Spotify scrive che Discovery Mode può aumentare la probabilità che un brano venga raccomandato, ma non la garantisce, e che non è attivo nelle playlist editoriali. È uno strumento commerciale di Spotify, diverso dall'invio di una proposta.
Per decidere se ti serve, leggi le condizioni sulla pagina ufficiale di Spotify for Artists, perché prevede un accordo commerciale. Non ne parliamo come soluzione: i dettagli e le regole vanno verificati direttamente alla fonte.
Che cosa puoi fare se la proposta non viene scelta?
Spotify, nella pagina di supporto letta il 24/10/2026, scrive che un brano non scelto può comunque essere scoperto in seguito, in particolare se cresce il pubblico dell'artista. La proposta è quindi un'opportunità, non l'unico percorso.
Dopo l'uscita lavora sul pubblico: pubblicità mirata, creator che usano il brano e contenuti video portano persone sul brano. Le nostre campagne partono da 35 €, con fasce di ascolti che sono stime e non garanzie. Per l'inserimento in playlist editoriali nessuno può vendertelo.
Quali errori evitare con le playlist di Spotify?
Il primo errore è aspettare l'uscita per proporre il brano: dopo la pubblicazione non è più idoneo, e i 7 giorni di anticipo indicati da Spotify non si recuperano. Il secondo è compilare la proposta in fretta: genere, strumenti e storia del pezzo sono le informazioni che gli editor hanno a disposizione per valutarlo.
Il terzo errore è fidarsi di chi garantisce l'ingresso in una playlist o un numero di ascolti. Spotify scrive che questi servizi violano i suoi termini, e nelle conseguenze elenca royalty trattenute e rimozione del brano. Se hai dubbi su una offerta, scrivici e la leggiamo insieme.