Da dove parti per promuovere una canzone su Spotify?
Parti da Spotify for Artists, l'area gratuita in cui gestisci il profilo, proponi i brani e leggi le statistiche. Nella pagina «Promoting music on Spotify», letta il 24/10/2026, Spotify la descrive come il posto in cui promuovi la musica, capisci il pubblico e gestisci il profilo artista.
Prima di spendere un euro controlla foto, biografia, brano in evidenza e playlist del profilo. Chi arriva da una playlist o da un annuncio guarda il profilo per decidere se seguirti, e un profilo curato rende più utile ogni ascolto che porti.
Come proponi il brano agli editor di Spotify?
Dalla sezione Musica di Spotify for Artists, alla voce In arrivo. Secondo la pagina «Pitching music to playlist editors», letta il 24/10/2026, devi inviare il brano almeno 7 giorni prima dell'uscita. Puoi proporre un solo brano alla volta e solo se è inedito: dopo la pubblicazione non è più idoneo.
Spotify scrive che la proposta non garantisce l'inserimento in una playlist e che gli editor possono scegliere un brano diverso da quello proposto. Compila il modulo con più dettagli possibili su genere, mood e storia del pezzo, perché sono le informazioni che gli editor usano per valutarlo.
Un esempio pratico: se il singolo esce venerdì 20 novembre, la proposta va inviata al più tardi venerdì 13. Conviene farla appena il brano è pronto, perché fino al giorno dell'uscita puoi modificarla. Tieni a portata di mano genere, strumenti, riferimenti artistici e una frase sulla storia del pezzo, così il modulo si compila in pochi minuti.
Che cosa fanno Release Radar e pre-save per un singolo?
Release Radar è una playlist di novità che si aggiorna ogni venerdì, secondo la pagina «Getting music on Release Radar» letta il 24/10/2026. Se proponi il brano almeno 7 giorni prima dell'uscita, Spotify lo aggiunge alla Release Radar di chi ti segue. Senza proposta decide Spotify quale brano della tua uscita inserire.
Il pre-save di Spotify ha un limite: la Countdown Page, descritta nella pagina ufficiale letta il 24/10/2026, è prevista per album ed EP e richiede almeno 3.000 ascoltatori mensili attivi. I singoli sono esclusi. Per un singolo il pre-save passa quindi da strumenti esterni a Spotify, oppure lavori sui follower prima dell'uscita.
Quando servono Marquee e Showcase?
Sono le campagne a pagamento di Spotify for Artists, che si prenotano dalla sezione Campagne. Secondo la pagina «Getting started with campaign tools», letta il 24/10/2026, Marquee è un pop-up a schermo intero nell'app mobile, solo per nuove uscite, e dura 10 giorni o fino a fine budget. Showcase è un banner in Home e Browse, vale anche per brani già usciti e dura 14 giorni.
I requisiti ufficiali, letti lo stesso giorno: almeno 1.000 stream negli ultimi 28 giorni in uno dei mercati scelti, e per Marquee almeno 5.000 ascoltatori mensili attivi nel mercato. Ogni sotto-campagna ha un budget minimo di 100 dollari e l'Italia è tra i mercati selezionabili. Se parti da zero, potresti non raggiungere ancora queste soglie.
Le campagne a display hanno più senso quando il brano ha già una base di ascoltatori che salvano e tornano. Spotify scrive che puntano a raggiungere ascoltatori con buone probabilità di trovare l'uscita rilevante. Prima di confermare controlla nella sezione Campagne la previsione di budget e a chi viene fatturata la spesa.
Come funzionano playlist indipendenti e pubblicità?
Le playlist indipendenti sono curate da persone esterne a Spotify. Scegli quelle del tuo genere, con brani simili al tuo e ascoltatori attivi, e scrivi al curatore un messaggio breve con il link al brano. Se preferisci una campagna organizzata, sulla pagina Spotify dello store trovi playlist del genere e del pubblico italiano da 35 €, con una fascia di stream che è una stima.
La pubblicità è l'altra strada. Nella pagina «Promoting music on Spotify» Spotify indica Spotify Ads Manager come lo strumento per creare annunci audio e video rivolti agli ascoltatori del piano gratuito. Puoi anche portare traffico al brano da Instagram, TikTok o YouTube: fissa un budget prima di partire e tieni traccia di ogni canale.
Dividi il budget in due parti: una per far conoscere il brano e una per insistere su ciò che funziona. Se dopo la prima settimana i salvataggi restano bassi rispetto agli ascolti, cambia il materiale o il pubblico prima di aumentare la spesa. Nessuna cifra garantisce un risultato, e le fasce che vedi nello store sono stime.
Come controlli i risultati?
In Spotify for Artists apri le statistiche del brano e guarda la scheda Playlist, dove trovi le playlist recenti e quelle principali, Release Radar compresa (pagina «Getting music on Release Radar», letta il 24/10/2026). Se un ascolto arriva da una playlist che non riconosci, chiedi spiegazioni a chi l'ha gestita.
Guarda anche chi ascolta: follower in crescita, salvataggi e persone che riascoltano il brano dicono più del totale degli stream. Spotify non pubblica soglie che garantiscano playlist algoritmiche, quindi diffida di chi te ne indica una. Confronta i dati a 7 e a 28 giorni dall'uscita e annota che cosa hai fatto in ciascun periodo.
Come organizzi le settimane intorno all'uscita?
Una sequenza ragionevole: tre o quattro settimane prima prepari profilo e materiali; almeno 7 giorni prima invii la proposta agli editor; nella settimana d'uscita pubblichi sui social e scrivi ai curatori; nelle due settimane successive sostieni con pubblicità il contenuto che ha funzionato. I 7 giorni sono la regola di Spotify, gli altri tempi sono un nostro consiglio.
Chi ti segue riceve il brano nella Release Radar, e nella pagina «Promoting music on Spotify» Spotify ricorda che avvisa i follower delle nuove uscite. Chiedi quindi il follow ai tuoi ascoltatori già prima del rilascio, con il link diretto al profilo nelle storie e nella biografia dei social.
Che cosa devi evitare?
Evita i servizi che garantiscono ascolti o inserimento in playlist dietro pagamento. Nella pagina ufficiale sui servizi di terze parti, letta il 24/10/2026, Spotify scrive che «i servizi di terze parti a pagamento che garantiscono ascolti non sono legittimi» e che il loro uso può portare alla rimozione della musica.
In caso di streaming artificiale confermato, sempre secondo Spotify, possono mancare le royalty associate e i numeri pubblici vengono corretti. Se vuoi capire meglio dove sta il confine tra campagna e acquisto di stream, leggi la guida dedicata e controlla ogni offerta prima di pagarla.